Un progetto di iniziative culturali per il Primo Municipio

Un progetto di iniziative culturali per il Primo Municipio
1. Anche per Roma, la cultura, il territorio dell’immaginario e del simbolico, ha valore strategico. Il degrado di Roma parte dalla sua zona centrale e dipende in gran parte dall’uso di questa parte strategica della città; un consumo generico, indifferenziato, meramente quantitativo.
Bisogna opporvi un progetto che ne riaffermi la caratteristica essenziale di luogo che appartiene a tutto il mondo, capace di generare sia nuova produzione, sia un consumo culturale di qualità. Bisogna però uscire dalla spirale distruttiva della contrapposizione cultura alta – cultura bassa  unica. Il centro di Roma può essere goduto e apprezzato dall’uomo comune, se offerto in modo intelligente, aperto, in forme ludiche piuttosto che pedagogiche e normative.
Invertendo però la tendenza a usarlo come shopping mall e pub a cielo aperto, dove si può vendere la stessa merce che si vende in periferia, fast food, etc. Riproporne le caratteristiche uniche, collegando in un’unica rete (con un servizio di visite guidate, informazione, promozione, eventi mirati, itinerari…) le varie forme del suo patrimonio culturale, promuovendo un mix innovativo di pubblico e privato, e di forme diverse di fruizione. Un primo elenco di luoghi:
a)    Musei pubblici e patrimonio pubblico in genere  (come la Discoteca di Stato, i Ministeri e le sedi di Enti pubblici…);
b)    Le chiese (con prolungamento degli orari di apertura, studiandone assieme al Vicariato la modalità, con un collegamento alle scuole della città – sul modello “la scuola adotta un monumento” della Fondazione Napoli ‘99);
c)    I tesori d’arte privati (in collaborazione col FAI, andando oltre l’unica “giornata” in cui ogni anno sono mostrati al pubblico);
d)    Università ed edifici scolastici;
e)    Università straniere;
f)    Istituti di Cultura stranieri;
g)    Biblioteche;
h)    Librerie;
i)    Sedi di giornali;
j)    Gallerie d’arte;
k)    Botteghe storiche;
l)    Attività artigiane;
m)    Negozi ed esercizi di ristorazione di qualità;
n)    Cinema;
o)    Teatri;
p)    Caffè, enoteche ed esercizi commerciali utilizzati anche come luoghi di lettura, di dibattito, di attività culturale (come il Caffè Fandango in piazza di Pietra).
Questo elenco è, naturalmente, aperto…
2. Prendendo come riferimento la Notte Bianca, si tratta di progettare il suo corrispettivo rovesciato. Attività che si svolgono piuttosto di giorno che di notte (anche se la giornata si prolunga necessariamente nella notte), mantenendo in comune con la Notte Bianca il carattere di evento culturale, rivolto a tutta la popolazione, ma in forme che permettono di scegliere – nell’insieme dell’offerta – quanto corrisponde al proprio gusto personale, piuttosto che uniformarsi ad un modello. Come l’estate romana ha moltiplicato il gusto per la vita notturna e per lo spettacolo, per gli eventi effimeri; così questo progetto deve proporsi di moltiplicare il piacere per i momenti considerati difficili della cultura, l’accrescimento della propria formazione e della propria cultura. Rivelando le componenti ludiche, puntando sulla mescolanza dei tipi di offerta, sulla sorpresa  e sulla meraviglia urbana.
3. Fa parte integrante di questo progetto l’allegata prima bozza di manifesto contro il degrado del centro (con due appendici) che verrà messo in rete perché venga sottoscritto dal maggior numero possibile di cittadini.
4. Momento fondamentale di questo progetto sarà un incontro pubblico degli archeologi, degli storici dell’arte e degli architetti che operano – come dipendenti statali o comunali – nella zona archeologica centrale. La zona archeologica centrale era il fulcro del “progetto Fori” di Argan e Petroselli (in una strategia che comprendeva anche estate romana e recupero delle borgate). Oggi l’area archeologica centrale è stata “commissariata” – ed “evaporato” Bertolaso appare sempre più con chiarezza che l’uomo forte del commissariamento è il Sottosegretario Francesco Giro. Questo significa una forte subordinazione del Comune al Governo; e dell’autonomia tecnico-scientifica dei tecnici al primato della politica. Vogliamo contrapporvi un laboratorio pubblico di idee e di progetti, per individuare le effettive priorità del rilancio dell’area archeologica centrale nella sua stretta connessione con la vita della città. (Ad esempio, perché non ragionare meglio sull’esperienza dell’ingresso gratuito al Foro Romano, che consentiva al rione Monti di utilizzarlo come una sorta di parco di quartiere?).
4. Gregorio, il guardiano del pretorio: così qualcuno ha cominciato a chiamare il Sindaco Alemanno per la sua propensione a farsi fotografare con i “pretoriani”. “Pretoriani”, “centurioni” e “vestali” sono stati radunati al Circo Massimo per il Natale di Roma. Roma così si allinea a San Pietroburgo, dove imperversano i Lenin clonati. Mentre il Vice Sindaco Cutrufo vorrebbe costruire nell’agro romano un parco tematico sulla Roma antica… Al contrario, si deve richiamare l’attenzione di tutti sull’imminenza del 2011, centocinquantesimo anniversario di Roma capitale… Per il 1911, cinquantesimo anniversario, Roma ha visto l’insediamento di molti Istituti di cultura di altri paesi, che non avevano la propria sede a Roma, nell’area di Valle Giulia… Perché non promuovere qualcosa di analogo per il 2011, proponendo come luoghi per il loro insediamento (per la Cina, per l’India…) il surplus di edifici che si libererebbe nel centro storico di Roma se ci fosse un’inversione della tendenza all’espansione dei “palazzi della politica” (Camera e Senato?)
5. Un progetto potrebbe essere pensato assieme alla nuova gestione (privata) del Teatro Quirino. La nuova gestione ha ovviamente tutto l’interesse a proporre il Teatro Quirino come un luogo non attivo soltanto la sera. Un progetto “conoscere il Quirino”, con l’obbiettivo di farvi entrare per una visita il maggior numero di romani possibile? Questo implicherebbe gli immediati dintorni del Quirino (Fontana di Trevi, la Calcografia Nazionale, Palazzo Poli, l’Accademia di San Luca; ma anche la Galleria Sciarra, con gli affreschi del Cellini che rappresentano le “virtù femminili”, il cinema Quirinetta chiuso da tempo…). Il progetto Quirino potrebbe estendersi al Valle, all’Argentina, all’Eliseo, alla Sala Umberto; e diventare un “progetto teatro”.
6. Per analogia, un progetto cinema (la libreria del Cinema, la casa del Cinema, la sala della Cineteca Nazionale ex cinema Trevi, il Nuovo Olympia, il Farnese, il Filmstudio, il Greenwich, l’Intrastevere, il Nuovo Sacher… in  molti casi siamo di fronte a locali che già svolgono attività di matinée etc…
7. Si tratta anche di promuovere un uso altro dei luoghi, di favorire le sorprese urbane. Per esempio, nella storica polleria di Campo de’ Fiori, leggere il famoso brano del Manzoni sui polli di Renzo che legati per le zampe si beccavano l’un l’altro. Usare, per promuovere la cultura, le tecniche da tempo scoperte dalla pubblicità commerciale, che chiama Bicarbonato, Camomilla, negozi di abbigliamento…
8. Promuovere una spettacolarità leggera, che non sopraffaccia i luoghi. Ad esempio, in occasione del Carnevale, segnalare i luoghi della “Principessa Brambilla” di Hoffmann, che si svolge a Roma durante il Carnevale… Durante la Quaresima, letture dell’ “Uomo in punto” del predicatore seicentesco Daniello Bartoli, meditazioni sulla morte, nelle chiese di Roma…
9. In collaborazione con le Facoltà di Architettura e l’Ordine degli Architetti, “Conosci la tua città”, visite guidate alla Roma moderna (e non solo). Visite guidate anche ai luoghi del miglior design moderno a Roma…
10. Tendenzialmente, si deve puntare su iniziative “a costo zero”. Il Municipio dovrebbe sostenere le spese di promozione (manifesti, pubblicità, conferenze stampe…). Agli storici dell’arte,agli architetti, agli archeologi ed agli attori si potrebbe chiedere di partecipare gratuitamente, come una sorta di sciopero alla rovescia, una protesta contro il disinteresse ed i tagli…
11. In modo ancora indicativo queste saranno le prime iniziative. L’11 settembre concerto serale a S.Ignazio, banda della polizia, con coreografie danzate ed invito all’apertura serale di librerie, gallerie d’arte, studi d’artista e botteghe artigiane, antiquari; il 12 aperitivo a Santa Maria in Trastevere con il maestro Cagli che legge Belli (da confermare, altrimenti annunciare genericamente aperitivo di poesia). Il 18-19 concerto serale di banda  a piazza Mastai, aperitivo a piazza di Pietra; il 25-26 concerto serale di banda a piazza Farnese, aperitivo a piazza San Salvatore in Lauro. Il … concerto in onore di Stefano Rosso.

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