
Apparso su “la Repubblica”, Cronaca di Roma, Agosto 2009
L’art. 683 del Codice Penale punisce la somministrazione di bevande alcoliche ai minori di 16 anni? Non importa, il Comune di Roma decide di punirla anche per via amministrativa… La storia dei provvedimenti contro la movida della Giunta Alemanno poteva già ben figurare in un’antologia dell’umorismo involontario (ricordate l’ordinanza che proibiva i cornetti dopo le due di notte?), ma l’ultima misura batte ogni record. Viene proibito di bere in piedi, circolando direbbe il poliziotto, mentre si può seguitare a farlo se si è seduti ai tavolini di un bar… E se uno, avendo scorto un amico in mezzo alla piazza, si alza per salutarlo col bicchiere in mano? E che senso ha dopo aver consentito la trasformazione, a partire da Campo de’ Fiori, del centro storico in un gigantesco shopping mall durante il giorno, e nel più grande pub a cielo aperto d’Europa dopo il tramonto? Ma così già voliamo troppo alto… L’alcol bevuto in piedi entra più rapidamente in circolo – per via del moto – dell’alcol bevuto seduti? E – se fosse così – per il bevitore seduto sono consigliate, o addirittura obbligatorie, le braccia conserte? Divieto di vendita delle bottiglie di vetro, bicchieri di plastica, adesso vediamo anche questa… Difficile avere il coraggio di ripetere che la degenerazione della notte è la conseguenza della crisi culturale e ideale che il paese sta vivendo, che corrisponde perfettamente alle notti di palazzo Grazioli… Che l’estate romana di trent’anni fa, in pieni anni di piombo, non produceva né risse né ubriachi perché apriva un’altra prospettiva di vita… Poiché non si agisce sulle cause, ma sugli effetti, dobbiamo rassegnarci alle grida manzoniane del Sindaco: non servono a nulla, ma fanno scena e vanno sui giornali. A proposito di Manzoni: a Campo de’ Fiori sopravvive una storica polleria… Lì o altrove, bisognerebbe rileggere la storia dei “polli di Renzo”, che si beccavano tra di loro… Se non fosse accaduto alle ultime elezioni, col cavolo che Alemanno saliva in Campidoglio.